RVF 750 RC 45

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rvf rc 45

HONDA RVF 750-RC
RIVOLUZIONE HONDA: DALLA GLORIOSA RC 30 ALLA SOFISTICATA RC 45. POTENZE ESPLOSIVE E TECNICA D’AVANGUARDIA. FORSE L’INIEZIONE REGOLABILE. LE PRIME FOTO DELLA «BOMBA»
VOILÀ. Appena una settimana fa ci eravamo sbizzarriti con la fantasia per dare una forma attendibile (attraverso un bel disegno del nostro Zanini) alla nuova Honda RC 45, e ora siamo già in grado di pubblicarne le prime foto, grazie alla inattesa apparizione del primo esemplare quale apripista della 8 Óre di Suzuka. Pur mancando ancora le conferme  ufficiali, possiamo dire che le nostre previsioni sono andate molto vicine alle realtà. Anche se la macchina presentata in Giappone ha una livrea differente (il nostro disegno si riferiva alla versione stradale definitiva, con tanto di indicatori di direzione e specchi retrovisori), si individuano forme e soluzioni stilistiche assolutamente identiche: il taglio sfaccettato del serbatoio quello tondeggiante, con una lunga modanatura circolare del cupolino
quello prismatico   ed elegantemente raccordato del codone e l’abbondanza di feritoie di sfogo per l’aria circolante sotto la carenatura.

Eustaquio Gavira in action

Eustaquio Gavira in action

Nel nostro disegno non sono invece evidenti le grintose prese d’aria tipo Naca modificato che alimentano  le vistose  canalizzazioni esterne dell’air box (di ben 7 litri), che sulla versione definitiva saranno  in fibra di carbonio come sulla NR 750. Una lieve differenza tra le nostre previsioni e l’esemplare di Suzuka riguarda la pendenza del terminale di scarico (in fibra di carbonio per la versione fotografata, mentre per la RC 45 stradale sarà in alluminio), molto più accentuata e grintosa sulla apripista della 8 Ore. Il telaio come architettura di base resta quello della vecchia RC 30, a doppio montante inclinato (realizzato in trafilato di alluminio a tripla scatolatura, completato da elementi fusi nelle zone del fulcro del forcelione e del cannotto di sterzo), ma si distingue per le nuove direttrici anteriori di supporto del motore in alluminio pressofuso e saldato. Inoltre, grazie al nuovo forcellone corto, simile a quello utilizzato in gara da Baldassarre Monti nel 1992, la RC 45 dovrebbe essere di 10-15 mm più compatta della RC 30. La forcella è una Showa uspide down ultraregolabile con steli di 41 mm 0 (mentre il kit più raffinato dovrebbe disporre di una unità con steli di 43 o addirittura 45 mm 0) ed escursione di 130 mm, mentre al retrotreno c’è una sospensione Pro-Link ad articolazione  progressiva,  provvista  di unità ammortizzante oleopneumatica (regolabile in maniera continua come la forcella per precarico e freno idraulico) con escursione utile analoga a quella anteriore. Di fianco alla conferma per la ruota posteriore con cerchio di 17″ e canale di 6″ (equipaggiata con un possente pneumatico 190/50 radiale), è stato svelato l’arcano del diametro di quella anteriore: sarà di 16″ ed equipaggiata con una poderosa copertura (Dunlop radiale, come quella anteriore) di 130/70. Un doppio disco flottante di 310 mm 0 con pinze a quattro pistoncini (l’esemplare di Suzuka montava dei Brembo racing autoventilantì) e un disco posteriore di 220 mm 0 con pinza a due pistoncìni completano un quadro ciclistico di grande appeal.
ANCHE i misteri che avvolgevano l’apertura del V4 Honda si sono finalmente dissipati: il motore ha un angolo incluso fra le due bancate di 90°, cioè come la vecchia RC 30, ma risulta comunque completamente rifatto negli involucri, con carter ridisegnati (quelli della RC 45 di Suzuka erano in magnesio, come i coperchi valvole) e con treno della distribuzione a cascata dì ingranaggi disposta lateralmente anziché in mezzo ai cilindri. Ristrutturato anche nei principali organi interni (dai cilindri ai pistoni, dalle bielle in titanio alle valvole), il nuovo propulsore si qualifica soprattutto per il nuovo, sofisticato sistema di iniezione elettronica del carburante correlato al circuito di accensione digitale, derivato da quello della NR 750. Sulla versione vista a Suzuka c’era un selettore sulla strumentazione che permetteva di variare a piacere la mappatura del circuito di iniezione e accensione in funzione del tipo di utilizzo, e c’è chi giura che verrà montato anche sulla macchina di serie.
In configurazione base (che dovrebbe essere proposta a una cifra orbitante attorno ai 35 milioni di lire) la RC 45 dovrebbe disporre di 120 CV a 12,000 giri, ma con la possibilità dì disporre di due kit successivi (per un’altra ventina di milioni in totale…) che porterebbero la potenza massima a 145 CV al primo stadio e ad oltre 150 CV nella preparazione più consistente (la versione ufficiale disporrà di oltre 160 CV), da cui dovrebbero discendere prestazioni a dir poco fantastiche considerando anche il peso che si vocifera: appena 155 kg per le versioni «lattate» e poco più di 170 kg per la versione base. e. b.
Foto Puggioni-Val secchi

«CATTIVA» - Non manca la grinta alla nuova RVF 750-RC 45, che
comunque non abbandona i canoni stilistici Honda. Il cupolino, dotato
di due prese d’aria Naca per alimentare l’airbox,  è più basso di
quello della precedente RC 30. Il telaio, pur diverso nelle misure
caratteristiche, mantiene lo schema generale del suo predecessore.

DEBUTTO - A Suzuka il pilota americano Mike Smith ha effettuato [ualche giro dimostrativo (a sinistra) con la RC 45. La linea rossa lei contagiri è posta a 12.500 giri (sopra); dentro al cupolino trovano posto anche i tubi che alimentano l'air box. Ammortizzatore (sotto) e forcella ovviamente sono Showa,di tipo tradizionale, la sospensione posteriore è Pro-Link ad articolazione progressiva

Gallery Fotografica

Posted in RVF 750 RC 45 25 years, 8 months ago at 12:24 am.

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