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Variazione data Ultima Prova

A seguito comunicazione ricevuta da FMI, per motivi organizzativi, l’ultima prova del Trofeo RUMI 600 Superstock in programma per il 19 settembre a Misano è stata spostata al 10 ottobre sempre sullo stesso tracciato

Posted 15 years, 2 months ago at 9:35 am.

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Varano 3° prova Trofeo Rumi 600 Superstock 2004 by Googhy : Giro di boa !

Inutile dire che come al solito il copione è rispettato : Conti primo davanti a tutti. Ma tutto ciò non ho minimamente smorzato lo spettacolo che i piloti del Trofeo RUMI 600 Superstock gara dopo gara sono in grado di offrire al pubblico. Due turni di prove ufficiali con la lotta fino all’ultimo giro per la pole a suon di centesimi mangiati giro dopo giro, hanno visto prevalere Zappa su Conti proprio all’ultimo giro. Ed è ancora Zappa a partire in testa tentando la fuga durata però solo 4 giri con Conti che non ci sta e si prende la testa della corsa. Qualche battuta tra i due ma dopo qualche tornata il pilota bergamasco riesce finalmente ad andare in fuga solitario. Per onor del vero però, lo spettacolo che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente a Varano nonostante il tempo incerto, si è svolto alle spalle dei due. Ormai è un appuntamento fisso per Sirch, Schiassi e Rinaldi : la sfida è sempre aperta, adrenalina a mille e sorpassi mozzafiato. Questa volta la meglio l’ha avuta il giovane Andrea Schiassi. Meno bene è andata a Capriolo che, dopo una bellissima ottava posizione in griglia ed una bella partenza ha visto sfumare ogni possibilità di riscattarsi dopo Vallelunga, scivolando al primo giro. Dopo pochi metri stessa storia per Bonetta. Fortunatamente entrambi i piloti si sono alzati illesi. Varano è stata la terza bellissima prova del trofeo, giro di boa ma soprattutto conferma di aver raggiunto gli obbiettivi . Il Trofeo RUMI nasce con l’intento di offrire una valida opportunità a piloti con esperienza di disputare delle gare ad alto contenuto agonistico e a giovani leve, come Cedroni, Belliero, Sartoni e altri, la possibilità di fare un percorso di apprendimento proprio confrontandosi con i più “esperti “. E sono proprio i più giovani che stanno dando prova di grande crescita sin dalla prima gara.

Posted 15 years, 3 months ago at 3:35 pm.

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Vallelunga 2° prova Trofeo Rumi 600 Superstock 2004 by Googhy : Il conto torna ma solo per Conti

Sul soleggiato circuito romano di Vallelunga gli addetti ai lavori dopo i turni di prova ufficiale si aspettavano già una replica della prima prova del trofeo svoltasi a Misano il 21.03.04, infatti in griglia partivano in pole il bergamasco Angelo Conti del Team RDM , seguito da Carnevale e Zappa del Team Speedy Racing ,quest’ultimo appoggiato dal concessionario milanese HP by Tresoldi, ma non è stato così. I primi giri hanno rispettato il copione con i tre a battagliare in testa inseguiti però dalle “giovani leve” Schiassi, Sirch e Rinaldi che non avevano nessuna intenzione di farsi intimorire dall’esperienza e con Schiassi in testa hanno entusiasmato il pubblico sugli spalti con numeri da funamboli. Nel giro di qualche tornata però è successo di tutto. Il giovane Schiassi del Team BR Racing si avvicina sempre più al gruppetto di testa, vuole a tutti i costi essere degno del sopranome datogli dagli amici più cari “ Erede di Mauro Ricci” e qui succede il primo imprevisto : Carnevale si ferma per problemi alla frizione. Sirch e Rinaldi che seguono approfittano della buona sorte e decisi a riagganciarsi a Schiassi aumentano il passo per avvicinarsi ai primi, mentre Conti, che porterà a casa la seconda vittoria consecutiva, e Zappa si scambiano la prima posizione entrambi con il coltello tra i denti finchè Zappa , suo malgrado a causa di un guasto elettrico, verrà costretto a rallentare ed infine difendere una decorosa quarta posizione nonostante i problemi. Da qui in poi è guerra aperta tra i tre “giovinastri” che finalmente possono dare sfogo all’adrenalina in corpo che si concluderà con un bellissimo 2° posto per Schiassi seguito a ruota da Enrico Sirch, il giovane rampollo del concessionario Honda Motospazio. Da non dimenticare anche gli altri. Si sono subito scatenate le due new entry del trofeo Cannarozzo e Torrini , il primo ritirato all’ultimo giro quando era nel gruppo degli inseguitori in compagnia di Flavio Torrini del Team TNK che conclude la gara in 7° posizione. Chi non era convinto del tracciato come Angelo Pezzano della Scuderia Petty Racing ha poi finito per concludere con un bellissimo 6° posto; Gianluca Volontè il pilota Valtellinese supportato da TAM Motors ha nuovamente dovuto fare i conti con la dea bendata che si è voltata dall’altra parte coinvolgendolo al primo giro in uno scontro con altri due piloti obbligandolo a ritirarsi subito, fortunatamente illeso. Per onor di bandiera va anche la nostra simpatia al giovanissimo bergamasco neo diplomando Cedroni Giuseppe che da “piccione” si è giocato la 6à posizione all’ultimo giro rimediando comunque un punticino nonostante il “disastro”. Grande assente Luca Feltri del Team Mototecnica, compagno di squadra di Carnevale che, a causa di un infortunio sul lavoro, ha comunque svolto un gran bel lavoro dai box in funzione di “Team Manager”. Al Team Mototecnica nonstante le disavventure di Giovanni Carnevale vanno i nostri complimenti per la vittoria di Nadia Rossi nel Trofeo Motocicliste. E a questo proposito una bel “ brava” è sempre di rigore alla nostra Alessia Polita in arrivo all’undicesimo posto, peccato che ha messo dietro anche il simpaticissimo giornalista e carissimo amico Stefano Cordara della rivista HP ; avrà effetto sulla sua immagine nei confronti della stampa ??!!!!!! Di Stefano Cordara va detto che apprezziamo sempre per primo la sua professionalità ma soprattutto il “cuore” che ci mette in ogni cosa che fa: il pericolo forse non è il mio mestiere ma mi diverto sempre come un matto ! Grazie Stefano ! E di Airoldi del Team MTR Racing cosa dire ? Il nostro “ AereoCarpentiere” non è mai convinto ma quatto , quatto con un bel ottavo posto mantenuto nonostante noie elettriche e schivando cadute di ogni genere e tipo, lo vede ora in settima posizione del trofeo a meno di 10 punti dal quarto. Bene anche Fabio Evangelista appoggiato al concessionario Even Bros di Ravenna , che dopo la scivolatina rimediata nella prima prova a Misano ha concluso la gara in nona posizione .Infine un premio speciale va a Capriolo Lorenzo per una delle cadute più spettacolari ( fortunatamente senza conseguenze ) da ammirare nella nostra “photo gallery” Appuntamento a tutti a Varano il 20.06.04, da non perdere !!!!

Posted 15 years, 4 months ago at 3:38 pm.

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UN TROFEO NEL TROFEO !!! – Perché non avere qualcosa “in più” ?!!

Una novità proposta da Rumi per gli appassionati di pista proprietari di una CBR1000 !!! Dopo la conferma con il Trofeo RUMI 600 Superstock by Googhy con la CBR600RR si vuol dare spazio anche alla nuovissima CBR1000. Pur non organizzando un trofeo vero e proprio dedicato a questo modello Rumi, tramite Googhy, offre ai piloti che parteciperanno al Trofeo MotoEstate 2005 classe OPEN la possibilità di godere di particolari privilegi : INSOMMA UN TROFEO NEL TROFEO !!! Di cosa si tratta ??! E’ semplice, ai piloti che parteciperanno al Trofeo MotoEstate 2005 classe OPEN con moto Honda CBR1000 preparate dal Team RUMI ed utilizzeranno le componenti dei partner tecnici del Team RUMI , verrà riconosciuto un premio a fine campionato al miglior classificato. Per poter partecipare alla classifica finale ai piloti, oltre alla preparazione “ RUMI “, verrà richiesto di portare sulla propria carena i marchi di 2 sponsor RUMI extra settore, in aggiunta ai marchi degli sponsor tecnici , in posizioni e misure prestabilite. MONTERPREMI DI FINE TROFEO : 1° Class. Moto con preparazione RUMI completa €. 5.000,00 1° Class.Con solo preparazione motore RUMI e componenti tecnici €. 2.500,00 (I premi si intendono al lordo della ritenuta d’acconto secondo normativa vigente in materia) L’eventuale pilota del Team RUMI o Googhy srl non parteciperà a suddetta classifica. Per informazioni : GOOGHY SRL - Via Piazzo 115 — 24027 Nembro (BG) - Tel.: 035 520423 Fax: 035 520163 - E-mail: googhy@rumispecialparts.com - Web www.googhy.com

Posted 15 years, 7 months ago at 3:41 pm.

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ULTIMI AGGIORNAMENTI

- MISANO: Venerdì 18.03.04 saranno presenti in pista gli uomini della Fast By Ferracci per le eventuali Vs. ultime messe a punto del Power Commander.
- E’ stata apportata una piccola modifica al regolamento con riferimento al sistema anti-inquinamento :con riferimento al punto 44.3.35 : E’ permesso eliminare il sistema anti-inquinamento
- MISANO: AGV sarà presente in pista con il proprio mezzo assistenza Venerdì 19.03.04 sino alle ore 14 per dare modo a tutti voi di provare e ritirare il proprio casco.
- MISANO: Le prove libere a pagamento saranno prenotabili direttamente in pista. Gli orari di apertura ufficio dell’autodromo saranno, per Giovedi 18.03.04 dalle 18 ( orario di ingresso in autodromo ) alle 19 circa, e Venerdì mattina dalle 8,30. L’autodromo non ha ancora stabilito quanti turni ci saranno. Per altre informazioni potete chiamare dirttamente l’autodromo allo 0541 618525.

Posted 15 years, 9 months ago at 3:44 pm.

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2004 Trofeo GOOGHY CBR 600 RR CUP

nel 2004 il team Rumi attraverso la propria anima commerciale GOOGHY impiega tutte le sue risorse per gestire un trofeo che si disputa con le Honda CBR 600 RR  con livello di preparazione SUPERSTOCK 600 che permette quindi ai piloti che già dispongono di un mezzo preparato superstock di partecipare anche al trofeo.

il trofeo si rivela un successo.  lo descrive CORDARA su Motorbox:

VICINA E LONTANA Lei è li, impettita sui suoi cavalletti, bellissima come tutte le moto da corsa, curatissima come tutte le moto di Rumi. Pronta per me, tutta per me. Anche io sono li, a pochi centimetri, con il rischio di non poterla usare. Perché sono un pirla e mi sono fatto fregare la licenza da pilota la sera prima in autogrill, assieme al giubbotto… La mia avventura nel trofeo Honda CBR 600 by Googhy, organizzato da Oscar Rumi, non è certo iniziata nel migliore dei modi. O meglio, è iniziata con il mio cellulare surriscaldato per le chiamate a tutti gli uffici della Federazione Motociclistica Italiana, nel tentativo di farmi rilasciare un documento, un fax, una pergamena, un qualsiasi cosa mi permettesse di correre.

RINGRAZIAMENTI Devo quindi ringraziare tutti coloro (Claudio Porrozzi in particolare) che si sono prodigati per farmi rilasciare il nulla osta. Tutto bene; a mezzogiorno del venerdì mi era già tornato il sorriso, subito rimpiazzato da tensione, adrenalina, batticuore per le prove libere che incalzavano.
Mi mancava, la Honda; l’anno scorso ho messo il sedere sui veloci sellini della Yamaha R6 e della Kawasaki Ninja 600 per vivere “da dentro” i rispettivi campionati monomarca. La CBR era in programma, ma poi il campionato non è partito semplicemente perché… non c’erano le moto. Le RR sono arrivate solo a marzo inoltrato, troppo tardi per poterle preparare in versione trofeo.

NEW ENTRY DI SUCCESSO Quest’anno, invece è tutto a posto e che questo sia un trofeo di successo lo dimostrano i 32 iscritti che hanno preso parte già alle prime due gare di campionato. La seconda tappa a fatto scalo a Vallelunga e c’ero anche io, ospite coccolato e riverito come un pilota vero, al manubrio della CBR 600 RR numero 100 (come Hodgson, mica male!).

PASSIONE SFRENATA Ogni volta che passo qualche giorno con queste persone, non posso che meravigliarmi della professionalità e della passione con cui Oscar, Giovanni e tutti i componenti dello staff lavorano. Che si tratti del pilota ufficiale del mondiale SBK (che Rumi ha vinto per ben due volte), del privatissimo-da-trofeo o dello sfigato giornalista wild card, loro non fanno distinzioni. Tutti viziati, coccolati, caricati consigliati. La moto qui è davvero una religione e per chi, come me, è sempre disposto ad assorbire consigli e nozioni passare del tempo nel box Rumi è come andare a scuola, davvero non si finisce mai di imparare.

PROVE LIBERE La moto è li, e io sono già pronto a salirci per le prove libere. Conosco bene la CBR 600 RR di serie, e sebbene le moto da trofeo siano assolutamente vicine alle moto stradali, quando ci sali ti trovi comunque in un altro mondo. I “maneggiamenti” permessi sono sempre gli stessi (più o meno); Rumi per stare tranquillo e non fare torto a nessuno segue per il suo campionato il regolamento Superstock, così i partecipanti al trofeo possono anche correre nella Supertock 600 nazionale. Come dire: due piccioni con una fava.

POTENZA IN ALTO Diversa sì, ma con lo stesso carattere il motore ha birra in più, ma la potenza è ancora tutta la, in alto, sotto c’è pochino e la CBR anche in questa versione trofeo mantiene la sua guida estremamente tecnica, quasi duetempistica. Va fatta correre moltissimo in curva per non farla scendere troppo di giri e devi avere i rapporti perfetti, altrimenti a Vallelunga perdi una vita.

LUNGA DI RAPPORTI Cosa che io non ho. Troppo “lunga” la mia CBR, e anche un po’ troppo impiccata come assetto in sella. Piccolina e con i manubri tanto spioventi e chiusi, mi costa un po’ più d’impegno fisico di quanto mi costava, ad esempio, la Ninja con cui l’anno scorso ho corso anche su questo tracciato. È anche leggermente più pesante e nella variante i chili in più si sentono tutti. Venti minuti e sono stanco di braccia, con un tempo che non mi soddisfa per niente (1:28:2) ma so già dove e come migliorare. Tra l’altro, come al solito, il secondo turno di prove me lo gioco grazie all’immancabile temporale. Per cui dovrò usare le prove cronometrate per giocare anche con l’assetto. Mannaggia anche al tempo.

INNAMORATO DI VALLE Bella Vallelunga, ogni volta che ci vengo mi piace di più. A parte quell’insulso tornantino che mi costa sempre una cifra di secondi a causa della mia idiosincrasia per le curve lente, è una pista che amo perché è tenica, ed ha un po’ di tutto curve veloci, lente, in appoggio, in contropendenza. Adesso che hanno tolto la prima variante ha anche il curvone da pelo, quello dopo il traguardo che quelli bravi (dicono) fanno in sesta piena.

IN PIENO? C’è da credergli? Non so, quando salgo sul tetto dei box ad ascoltare gli altri avverto chiaramente che tutti “pelano” il gas. Mah… Io comunque lo faccio di sicuro, buttarsi in quella curva mi fa venire il cuore in gola. É davvero uno dei tratti di pista più emozionanti del panorama italiano. Anche perché a far da contorno a un piegone a 230 all’ora c’è una bella buca in traiettoria che ti scompone l’assetto, mica male no? Ho tenuto attivo il contakm, mi serve da riferimento per capire quanto miglioro giro dopo giro.

USCITA VELOCE I numeri che vedo fanno piuttosto impressione, quando esci dal curvone e ti lanci verso la curva dei Cimini tagliando il cordolo a

sinistra, il contakm segna sempre di più 252, 258, 265.

PROVE UFFICIALI E il tempo scende con progressione interessante fino all’1:27:2 del primo turno di prove ufficiali che mi vale però solo la ventunesima posizione. Mi sono sistemato meglio la moto: un paio di click sulla forcella per limitare un po’ l’avantreno che “pompa” in ingresso di curva, leve più basse, manubri aperti al massimo; in questo il mio angelo custode Giovanni è di enorme aiuto, tu parli, ma lui ha già capito cosa vuoi ancora prima che tu apra bocca.

FEELING DI GOMMA Ho ancora poco feeling con le gomme. Le Michelin Pilot Race (gomme ufficiali del trofeo) hanno un grip buono ma non eccezionale, soprattutto al posteriore, mentre davanti il profilo molto svelto velocizza la rapidità d’ingresso in curva ma dà sempre l’idea di scappare da un momento all’altro, cosa che poi non fa, ma che non mi lascia certo tranquillo.

ACCORCIATA E con i rapporti ancora non ci siamo, non riesco a tenere la sesta nel curvone e devo fare il tornantino in prima. Troppo tempo perso, troppe cambiate inutili. Sbircio in giro e chiedo consiglio nientemeno che ad Angelo Conti (il dominatore delle gare disputate finora). La sua risposta è una conferma alle mie sensazioni, lui gira con rapporti molto più corti dei miei. Giovanni è un fulmine, via la corona da 42 denti, su quella da 44. Entro

in prova incattivito e va subito meglio. Curvone in sesta (con cuore in gola e denti stretti ad ogni passaggio) tornantino in seconda.

CAMBIO GRANDIOSO La moto adesso va che è una bellezza e con i rapporti giusti anche il motore prende meglio i giri, non si fa aspettare. Sono letteralmente entusiasta del cambio, corto, secco, preciso. Infili le marce una dietro l’altra senza nemmeno chiudere il gas, al punto che quando mi fermo guardo se per caso è montato un cambio elettronico, che ovviamente non c’è.

GRAN FRENI E i freni non sono da meno, con i dischi Braking c’è ancora più efficacia nella potenza e la leva (con registro remoto della distanza come sulle vere moto da corsa) offre un feeling esagerato. Scendo di altri sei decimi (1:26:6) ma resto ventunesimo, perché gli assatanati del trofeo fanno tutti davvero forte. C’è chi poi è un marziano come il già citato Angelo Conti capace di girare in 1:22.007 rifilare un secondo e uno al secondo Giovanni Carnevale, e più di quattro al sottoscritto.

RAGAZZA COL MANICO Tra quelli che mi stanno davanti c’è anche Alessandra Polita, ragazzina terribile con un gran manico che non perde occasione per mettersi dietro una ventina di bravi ragazzi ad ogni gara. Lo ha fatto a Misano, e lo ha fatto anche qui. Tanto di cappello, ma i complimenti vanno fatti a tutti i ragazzi, in generale. Vanno davvero forte.

ATTESA SNERVANTE Le gare per me sono come gli esami all’università. Vorrei che arrivassero subito dopo le prove, vorrei non dover aspettare. Invece il programma fitto della manifestazione in cui è inserito anche il Trofeo Googhy ci fa slittare fino alle quattro del pomeriggio. Uno stillicidio che mi inonda d’adrenalina le vene. Partono le Motocicliste, partono i 125 gp, partono la open 600, e la Open 1000, e io sempre li a vedere il semaforo, a contare i secondi che passano tra il rosso e il verde, per imparare a memoria la procedura di partenza. Quando arrivo ai momenti immediatamente prima della gara dalla testa mi passa di tutto, fino anche ad un “è l’ultima che faccio”, bugia grande come una casa, perché so già che appena la gara è finita ne vorrò già fare un’altra.

CI SIAMO Poi le solite cose. Giro d’allineamento in cui cerchi di pulire il più possibile le gomme, quei 5 minuti che non passano mai, giro di ricognizione e via. Maledetto giudice di gara! Per tutto il giorno ha fatto passare massimo 2 secondi tra il rosso e il verde, quando tocca noi si addormenta e fa passare un secondino in più. Morale tutti quelli che, come me, contano nel casco e mollano la frizione automaticamente a momenti partono prima. Il primo giro è il solito inferno, ai Cimini arriviamo in 30 incazzati neri, qualcuno va largo, qualcuno chiude, trovo il buco buono e ne infilo un po’. Mi stupisco di me stesso soprattutto per due cose. La prima è la tranquillità mentale che mi prende in gara.

TRANQUILLO, SEI IN GARA Le prime volte che correvo ero sempre in apnea, ragionavo poco. Adesso, una volta mollata la frizione sono tranquillo come sul divano di casa. È come se la testa e il corpo fossero duecose staccate, autonome. Mani piedi e gambe lavorano in automatico, infilano marce, aprono l’acceleratore, frenano. Il cervello è impegnato solo a guardare avanti, a dire “questa puoi farla più forte, quello lo puoi andare a prendere”. Non mi passa nessuno, al primo giro sono già sedicesimo. La seconda cosa che mi stupisce è il passo che riesco subito a prendere.

SUBITO VELOCE Di solito io sono un po’ “diesel”, non parto fortissimo, ma ci metto un po’ a prendere il ritmo. Invece a Vallelunga al secondo giro, viaggio già in 1 e 25, passo che mantengo praticamente per tutta la gara. Stavolta c’è qualcuno più diesel di me che finisce dietro ai Cimini dove in staccata mi sento irresistibile. C’è qualche caduta, un paio di ritiri per noie tecniche, un paio di miei sorpassi che mi valgono la dodicesima posizione.

TRENINO Ho un bel trenino davanti, due piloti che nonostante i miei sforzi non riesco a raggiungere. Guadagno nel veloce, perdo nel tratto lento. Alla fine sono sempre lì a 30 metri… E la moto scivola, dopo sette giri la gomma dietro da già segni di insofferenza e da quel che vedo in pista capisco che ormai per girare fortissimo anche nei trofei occorre imparare a gestire la moto che

scivola, occorre imparare a derapare in ingresso e in uscita di curva.

DODICESIMO Moto come la CBR 600 RR, anche se di serie, sono capaci di cose inimmaginabili; io però no. Per me la derapata è ancora un po’ contronatura e ogni volta che mi parte il retrotreno non mi diverto troppo, non ancora almeno. Finisco dodicesimo contento come una Pasqua per il ritmo che sono riuscito a tenere per tutta la gara. Contento per come ho saputo ragionare e voglioso come al solito di ricominciare tutto da capo. Come dite? Doveva essere l’ultima gara? Uhm… se dico di si mi cresce il naso.

Posted 15 years, 10 months ago at 10:23 am.

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